10 giorni in punta di piedi
Il 9 Luglio ho scritto un articolo in cui si parlava di donne e della capacità di “sentire”.
Capacità innata che abbiamo tutti (maschi e femmine), ma che non coltiviamo e che lasciamo inespressa e inascoltata.
Chi mi segue sa che gli articoli escono due volte la settimana e seguono un filo logico perchè, essere in qualche modo d’aiuto con pratiche, esercizi, letture e quant’altro, è l’obiettivo che mi ronza in testa da tempo.
Probabilmente il tema, probabilmente il periodo, è venuta naturale questa pausa dai social che mi ha vista impegnata in progetti molto importanti.
Questi 10 giorni mi sono serviti per interiorizzare alcune cose che vorrei portarti oggi.
1- La vita è un’opportunità unica,
non possiamo essere certi che avremo altre occasioni, probabilmente sì, ma ora l’unica occasione è questa e va colta con tutte le sue sfacettature.
2-Capiterà tante volte che sorgeranno dubbi sul “come”,”dove” e “perchè” fare una cosa, dire una cosa affrontare una cosa.
Ogni volta che accadrà sai che finchè quella “cosa” resterà chiusa nella tua mente, non potrai vederla realizzata. L’unico vero passo sta nell’azione che tenderà a farti vivere nella realtà proprio quella cosa.
3-Non rimandare, mai.
Se ti dico che il momento giusto e il posto giusto è “qui e ora” potrei sembrarti ridondante, ma fidati di una procastinatrice seriale pentita: la vita è “qui e ora”, punto.
Ti capita mai di sentirti in balìa delle cose? Di sentirti arrabbiata con te stessa perchè potresti fare di più e meglio?
Parleremo tanto nei prossimi articoli di tutte le variabili socio, psico, fisiche che possono interferire con te e metterti in questo stato.
Per ora ti chiedo di essere clemente con te stessa.
Chiediti: “Questa cosa l’ho fatta al mio meglio con gli strumenti che ho a mia disposizione?”
Se la risposta è no e puoi recuperare, svegliati il giorno dopo e falla al meglio delle tue potenzialità.
Se è una cosa che non si può recuperare, proponi a te stessa di ricordare per aver la possibiltà di riconoscere, quando sarà il momento, il tuo limite per poter superarlo.

In questi 10 giorni ho lavorato ad un progetto bellissimo che vedrà la luce a settembre e che non vedo l’ora di farti conoscere.
In questi 10 giorni ci sono state notti infinite fatte di pensieri e sogni.
In questi 10 giorni ho coltivato propositi che non pensavo di poter coltivare e che mi hanno dato quel brivido di eccitazione mista a paura che è , un po’, il sale della vita.
In questi 10 giorni ho avuto modo di sperimentare sulla mia pelle il dolore, non tanto fisico, quanto di cuore, un dolore su cui lavoro ogni giorno e su cui dovrò lavorare per un bel po’.
In questi 10 giorni la vita mi ha raccontato di sè e io l’ho ascoltata mentre glissava tra un’immagine dolce, una forte, una triste e una piena d’amore.
Se c’è una cosa che mi resta di questi 10 giorni è una frase di un’amica che ha scritto:
Siamo qui non per fare rivolte, ma per fare rivoluzioni
Raccolgo ogni mio pezzo di me, rielaborato, ricostruito, in alcuni punti spostato di qualche passo e mi preparo al periodo che verrà!
Torno da te lunedì 27, porterò avanti l’argomento sulle donne, lo farò per te, lo farò per me, lo farò per una donna in particolare e per tutte quelle che vorranno capirsi un pochino di più!
Ti aspetto.

