Edema in gravidanza
Oggi affrontiamo insieme un argomento “scomodo” e abbastanza fastidioso in gravidanza: l’edema.
L’edema avviene quando i liquidi si accumulano nei tessuti, solitamente di piedi, caviglie e gambe, causando ingrossamento e gonfiore.
A volte può interessare anche viso e mani.
Un certo accumulo di liquidi è normale in gravidanza, specialmente nel 3° trimestre, ed è definito edema fisiologico.
Questo ristagno è legato alle modificazioni ormonali, ematologiche e fisiche legate alla gravidanza.
Fortunatamente, salvo complicazioni, come la preeclampsia, i piedi gonfi in gravidanza scompaiono dopo il parto, nel giro di una settimana.
In realtà, presentandosi nelle ultime settimane di gravidanza, il gonfiore dei piedi e di altri distretti è considerato, una risposta fisiologica del corpo che si sta preparando al parto.
In medicina, la ritenzione idrica è la tendenza a trattenere liquidi nell’organismo.
Può essere che, a lungo andare, nel liquido ristagnato, si accumulino sostanze tossiche, che complicano la situazione.
Sai di che liquidi si tratta quando si parla di edema?
I liquidi, a cui ci si riferisce quando si parla di ritenzione idrica, hanno origine sanguigna: essi, infatti, sono costituiti da plasma, il quale fuoriesce dai vasi venosi. Contenente acqua, sali minerali e proteine, il plasma è la parte non corpuscolata del sangue.
Un segno caratteristico della ritenzione idrica: la pelle di una persona con una forte ritenzione idrica, se premuta con un dito, forma una concavità, chiamata fovea, molto simile a un buco, che scompare nel giro di qualche secondo/minuto.

Ti è mai capitato?
Fin dai primi momenti, nelle donne incinte, si osserva un aumento dei livelli di un ormone, il progesterone. Tale ormone, funzionando da vasodilatatore, rallenta la circolazione del sangue e favorisce la stasi sanguigna, determinando in questo modo ritenzione idrica.
Nell’ultimo trimestre, l’utero s’ingrandisce notevolmente, comprimendo i vasi venosi che trasportano al cuore il sangue
Il fatto di essere in sovrappeso, le alte temperature esterne alte e lo stare in piedi per lunghi periodi di tempo non aiutano a migliorare la situazione.
Ma non ti preoccupare!
Nella maggior parte delle donne incinte, i piedi gonfi in gravidanza cominciano a sgonfiarsi subito dopo il parto e, nel giro di una settimana o poco più, si osserva un ritorno alla normalità.
Tra l’altro è sempre possibile intervenire in prevenzione o “cura” dell’edema in vari modi.
Vediamo come:
–Evita di stare in piedi a lungo e/o bilancia il peso corporeo su entrambi i piedi
-Riposa
-Assumi una posizione con gambe e piedi tenuti più in alto delle anche, almeno un’ora al giorno. Puoi farlo direttamente sul tuo divano o a letto
-Indossa scarpe comode e senza tacco o poco tacco. Le scarpe troppo strette, infatti, tendono a bloccare la circolazione del sangue e dei liquidi corporei.
-Esegui degli esercizi per i piedi e le caviglie come la dorsiflessione o la rotazione delle caviglie più volte al giorno, magari con i piedi alti.
-Evita gli ambienti troppo caldi.
-Indossa calze elastocompressive.
-Fai esercizio moderato come passeggiate e yoga.
-Nutriti in modo sano e bilanciato per mantenere sotto controllo il peso corporeo, favorire la diuresi e migliorare la circolazione sanguigna.
Un buon nutrizionista potrà esserti utile nella scelta alimentare.
Se ti accorgi che si crea questa sorta di “buco” quando imprimi un dito sulla zona gonfia, non esitare a parlarne col medico.
Molte volte l’intervento di un fisioterapista può essere utile attraverso un buon linfodrenaggio.
L’osteopatia, invece, ha lo scopo specifico di rimuovere eventuali impedimenti al flusso linfatico, potenziare i meccanismi implicati nell’omeostasi respiratoria-circolatoria, aumentare il flusso della linfa e potenziare elementi del sistema immunitario.
Quindi, sentiti libera di gestire il tuo edema nel modo migliore, dopo aver accertato che si tratta di edema fisiologico.
La bella notizia è che se ne andrà.
Se hai domande, non esitare a scrivermi.
A presto.
Ti aspetto.

