Questione di like
O fare per compiacere.
Mi è capitato tante volte nella vita di fare le cose per poi accorgermi di averle fatte non per il mio bene, ma per compiacere qualcuno.
Più o meno inconsciamente.
A te è capitato?
Scegliere quel piano di studi perché la maggioranza dice che poi troverai un lavoro,
optare per un lavoro sicuro e stabile che non piace,
scegliere di sposarsi anziché convivere perché, così, la nonna è felice,
fare un figlio perché tutti lo chiedono in famiglia, fare il secondo perché il primo, altrimenti rimane da solo e tentennare sul terzo perché sono “troppi”
Naturalmente questi esempi non riguardano me, ma, forse, in uno di questi ti ci rivedi.
Forse non l’ammetterai a te stessa/o subito, ma poi troverai l’esempio che calza anche a te.
Probabilmente non tra le opzioni che ho dato, ma prova a pensare quante volte hai fatto una scelta che senti essere stata “pilotata” in qualche modo da fuori.
Una risposta te la potrei già dare io e la mia risposta per te è: Sempre!

Sì, sempre.
Ogni volta che hai preso una decisione, nella realtà, a pilotarla sono state le cose che hai imparato, la cerchia di influenze che hai attorno, l’educazione che hai ricevuto.
E va bene così purché, presa la decisione, o meglio, prima di prenderla, tu senta che è la cosa giusta per te, ciò che più ti rispecchia.
Questo vale sempre, per ogni scelta, piccola o grande che sia.
Ti invito ad andare a vedere su Google quanti video/articoli esistono su “come avere più like“, te lo dico perché, per me il concetto di “avere più like” passa attraverso l’interesse che il tuo prodotto, la tua foto o il tuo articolo riscuote nella rete di persone che raggiunge.
Per interesse intendo quello reale che è direttamente proporzionale al valore che apporti pubblicando e non può essere pilotato esclusivamente sull’andamento delle cose che più interessano in quel momento.
Lo stesso vale nella vita:
davvero sceglieresti un compagno di vita piuttosto di un altro perché ti assicura il “like” della famiglia?
Davvero sceglieresti un programma di studi che non ti piace, ma che ti assicura il “like” dei tuoi genitori?
Sono quasi sicura che per un momento tu l’abbia pensato e l’abbia anche fatto (non negli esempi fatti nello specifico), ma, sinceramente, com’è andata?
Scrivilo, se vuoi, sarà bello condividere le esperienze.
Se hai il libro “Favole Quantiche“, leggi la storia di “Nica la tartaruga“, scoprirai quanto tempo ha passato alla ricerca dei “like” per poi trovare la sua essenza proprio quando ha smesso di farlo.
Nei prossimi giorni ti racconterò cosa penso io del giudizio e come viene affrontato nella pedagogia steineriana e non solo.
Ti aspetto.



